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Guida pratica per il volo in sogno

Immagine del redattore: Sarah
Sarah
24 ago
Tempo di lettura: 3 min

Ti è mai capitato di sognare di volare?


Mi riferisco in particolare all’esperienza di volo senza ali d’angelo ad aiutarti, o grifoni, scope o pegasi che compiano lo sforzo al posto tuo. Qualcuno parlerebbe di volo “non accurato dal punto di vista scientifico”. Ma, per quanto possa risultare qualcosa di fortemente inverosimile nel mondo reale, in quello dei sogni questo modo di volare rappresenta un’esperienza abbastanza diffusa. D’altronde il reame di Morfeo ha meno costrizioni rispetto alla realtà di tutti i giorni e la nostra mente ne approfitta per librarsi libera, in senso figurato e anche letterale.


Ragazza che fa pratica nel volo in sogno

Trattandosi di un’esperienza ricorrente nei miei sogni – cosa che, dunque, mi porta a considerarmi una specie di esperta in materia – tanto vale che condivida le mie conoscenze con chi, come me, gode dell’esperienza di volare mentre dorme, ma, diversamente da me, è meno pratica nel farlo. Com'è noto, la pratica rende perfette, ma non è comunque semplice imparare senza una base. Una piccola spinta, insomma.



Tornando a noi, come accennavo prima, non parlo qui del semplice fluttuare trasportati dalla corrente, né del banale uso di mezzucci quali scope magiche: mi sto riferendo alla nobile arte volare, con tutta la fatica e la tecnica che richiede. E oggi ho deciso di condividere con te il mio sapere, così che la prossima volta possiamo avere l’occasione di sfrecciare insieme nei cieli. E chissà, l’allieva potrebbe finire per superare la maestra!


 

Per prima cosa, bisogna trovare la concentrazione. Essere di fretta non giova alla pratica. “Fai pensieri felici” direbbe Peter Pan, ma io, piuttosto, cercherei la grinta giusta dentro di me. D’altronde la polvere di fata non si trova nei miei sogni, non mi sorprende che le metodologie, seppur finalizzate allo stesso obiettivo, finiscano per differire. E, in fondo, ogni esperto ha il suo metodo.

Comunque, trovata la scintilla capace di far divampare in te la convinzione di poterci riuscire, fai un bel respiro e prendi la rincorsa. Per le prime prove è utile che la rincorsa sia piuttosto lunga.

A questo punto bisogna saltare. Questa è forse la fase più delicata, perché non è detto che tu riesca a librarti in volo. La probabilità di rimanere in aria per pochi secondi e non riuscire a prendere quota è abbastanza alta anche nei volatori esperti. Si stima che un salto su sette non porti al risultato sperato. E per i nuovi volatori, naturalmente, il numero aumenta: circa il 60% dei salti, in questo caso, finisce in un nulla di fatto. Nota bene, questo non ti deve scoraggiare. È assai probabile che le prime volte tu non riesca a rimanere in aria, succede anche ai migliori. Un trucchetto per riuscirci, però, è questo: concentrati al massimo nel salto e punta subito in alto. E se cadi, ritenta immediatamente, senza rincorsa: lo slancio del precedente salto sarà sufficiente a darti la spinta giusta.

Quando sarai in aria, punta subito in alto. Sentirai distintamente la forza di gravità spingerti giù e non sarà facile mantenersi in equilibrio, ma, una volta raggiunta una certa quota, sarà tutto più semplice.

Infine, se dovessi atterrare – perché sei caduta, o semplicemente per necessità o disattenzione – ricorda che, nel caso in cui tu debba ripartire immediatamente, un brevissimo atterraggio ti permetterà di alzarti nuovamente in volo con facilità maggiore rispetto ad una ripartenza completa, con rincorsa e tutto il resto.

 


E questo è, in breve, come sperimento il volo in sogno. Si tratta di un’esperienza estremamente personale, che mi permette di provare sensazioni ed emozioni impossibili da sperimentare fuori dal sogno. Ed è certamente questo che rende magico sognare: la possibilità di provare sulla propria pelle avventure fantastiche, di vivere un milione di vite diverse, di essere altro all’infuori di sé e di viaggiare in lungo e in largo in luoghi inesplorati.


Compreso il cielo.

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