Sonnambulismo: quando il corpo si anima senza dirlo


Passiamo la giornata agendo razionalmente e convinti di comandare il nostro corpo. Poi arriva la notte, e scopriamo che basta un disturbo del sonno perché il cervello decida di dargli vita propria; così finiamo per girare la casa nel bel mezzo della notte, senza neanche esserne pienamente coscienti. Questo succede con il sonnambulismo, quel fenomeno che, ne sono sicura, molti hanno sperimentato almeno una volta nella vita (con più probabilità durante l’infanzia).
Ormai lo abbiamo capito, il mondo onirico è tanto complesso quanto affascinante e non sempre (anzi, quasi mai) è possibile ridurre ciò che accade di notte ad una spiegazione scientifica o razionale. Qui, almeno, evitiamo di farlo. Ci piace invece esplorare quella zona grigia in cui sonno e realtà si fondono e l’inconscio decide di fare di testa sua.
Quando ero bambina mi capitava abbastanza spesso di alzarmi dal letto, farmi un giretto per casa, magari sedermi sul divano e poi tornare verso il mio letto in perfetta autonomia. Oppure mi mettevo a parlare nel sonno e a blaterare parole confuse. C’è un episodio in particolare che la mia amica ancora oggi ama ricordarmi: avevamo forse 11 o 12 anni ed eravamo a un campo estivo. Nel bel mezzo della notte decido improvvisamente di mettermi seduta sul letto e con un fare quasi da film horror chiedo: “C’è qualcuno nel letto?”. Inutile dire che in quel momento le animatrici e le mie compagne di stanza si sono prese un bello spavento. Io, invece, ricordo solo vagamente l'accaduto. Ho persino vinto un premio finale in onore di questo iconico evento!

Il punto è che siamo abituati a pensare al sonnambulo come una sorta di persona-zombie che vaga con gli occhi chiusi e le braccia tese in avanti, ma la realtà è diversa. Il sonnambulo può infatti avere gli occhi aperti e riuscire persino a evitare gli ostacoli, rispondere agli stimoli o compiere semplici azioni pur non essendo pienamente consapevole. Il corpo, soprattutto quando si trova in un ambiente familiare, riesce ad orientarsi anche se la nostra coscienza è momentaneamente addormentata. Ed è questo il fatto interessante: alcune funzioni del cervello possono rimanere attive mentre altre sono immerse nel sonno, creando questa specie di cortocircuito incredibile. Non è buffo pensare a quanto il nostro organismo sia complesso?
E infine, un altro grande classico: mai svegliare un sonnambulo!!! Ma perché, cosa dovrebbe succedere? E soprattutto: chi se l'è inventato per primo? Come per il resto la questione è ricca di pareri contrastanti. Quello che crediamo è che rimanere traumatizzati a vita non sembra far parte degli effetti collaterali. Certo, svegliare bruscamente un sonnambulo può lasciarlo momentaneamente confuso, disorientato o spaventato; ma se si trova in una situazione pericolosa, svegliarlo con delicatezza e riportarlo al sicuro è decisamente meglio che lasciarlo andare incontro al primo mobile disponibile. Anche il nostro pilota automatico ogni tanto può commettere errori…




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